Gyokuro: il miglior tè verde giapponese

Il Gyokuro è un tè verde giapponese, considerato uno più pregiati e raffinati al mondo.

La sua reputazione è dovuta innanzitutto allo speciale metodo di lavorazione al quale questo tè viene sottoposto.

Questo pregiato tè giapponese si presenta con foglie verde scuro a forma di ago, ha un sapore dolce, morbido e una fragranza assolutamente unica, non paragonabile a nessun altro tè in commercio.

Cos’è il Gyokuro?

Coltivato per la prima volta nel 1835, oggi il Gyokuro viene prodotto principalmente nelle regioni di Yame, Uiji e Asahina in Giappone.

Leggi il nostro articolo se vuoi saperne di più sulla storia del tè in Giappone.

Il tè Gyokuro, noto anche come Rugiada di Perle o Rugiada di Giada, viene sottoposto a un metodo di lavorazione molto particolare, viene raccolto solo una volta all’anno e solo da determinate piantagioni. Questo rende questo tè piuttosto costoso e difficile da trovare, ma un buon Gyokuro vale sicuramente il prezzo che si paga.

Come viene prodotto il Gyokuro

Il tè Gyokuro è un tè verde coltivato in un aree nebbiose e piovose, ad altitudini inferiori rispetto al Sencha.

Poche settimane prima della spiumatura, la pianta viene coperta da teli neri o con bambù e paglia, in modo da filtrare circa il 90% della luce solare. L’ombreggiatura riduce il processo di fotosintesi, aumentando così il contenuto di clorofilla. Le foglie diventano verde scuro e il contenuto di tannino si riduce, rendendo il tè più dolce e meno astringente.

Per la produzione di Gyokuro vengono utilizzati solo i boccioli più giovani, raccolti una sola volta all’anno (in primavera). Una volta raccolte, le foglie vengono immediatamente cotte al vapore per fermare il processo di ossidazione e per preservare il loro sapore caratteristico.

Una volta raffreddate, le foglie di tè verde Gyokuro vengono sottoposte a diverse fasi di laminazione in modo da ammorbidirle, favorirne l’asciugatura e donare alle stesse la caratteristica forma ad ago.

Per ridurre ulteriormente il grado di umidità, le foglie vengono nuovamente asciugate. A questo punto, le foglie di tè sono chiamate “aracha” e saranno divise in base ai diversi gradi di qualità, detti “tencha”. Solo quelle di migliore qualità vengono utilizzate per produrre il Gyokuro.

Le foglie vengono poi cotte un’ultima volta e invecchiate per diversi mesi prima di essere confezionate e immesse sul mercato.

Come preparare il tè Gyokuro

Il Gyokuro è considerato un tè molto pregiato anche in Giappone, quindi andrebbe sempre preparato seguendo la giusta procedura per non rovinarne il sapore e l’aroma.

Il Gyokuro va infuso in acqua a temperatura inferiore rispetto agli altri tè verdi, con un tempo di infusione più lungo. L’ideale è 2/3 minuti a 50/60°C. Una temperatura più alta libererà le note più amare del tè, mentre un’infusione troppo breve non permetterà alle foglie di sprigionare la loro naturale dolcezza. La quantità esatta di Gyokuro per tazza (20 ml) è approssimativamente 4 grammi.

Un metodo utilizzato in Giappone per abbassare la temperatura ai 50/60°C desiderati, consiste nel versare l’acqua bollente prima in una teiera (houhin), quindi nelle tazze, poi in un altro contenitore chiamato yuzamashi. Solo a questo punto, il Gyokuro viene messo in infusione nello houhin (teiera) e quindi versato nelle tazze. Durante ogni passaggio si stima un raffreddamento di circa 10°C, che porta l’acqua dalla temperatura di ebollizione (100°C) ai circa 60°C desiderati.

Se non hai una attrezzatura degna di una sala tè giapponese non preoccuparti: puoi versare il tè 4 volte, utilizzando le tazze e due contenitori diversi. In alternativa puoi anche utilizzare un termometro, naturalmente.

Versa il tè nelle varie tazze poco alla volta (così come faresti con il caffè) in modo da avere un’intensità uniforme in tutte le tazze.

Fatto tutto? Non ti resta che goderti il Gyokuro: il tè verde giapponese più pregiato che ci sia.

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